
“Monica adesso siamo pronti, il Cammino di Bonaria è stato completato e a giugno presenteremo la guida ufficiale, per farlo ci vogliono 14 giorni di cammino!” questa è la telefonata che ho ricevuto ad aprile dal mio amico Antonello Menne, con il quale ci siamo conosciuti anni fa lungo la via Francigena e siamo sempre rimasti in contatto perché ci accomuna la passiamo per i cammini e la stessa visione della vita. Il giorno dopo la telefonata avevo già prenotato il volo di andata Firenze-Olbia e il volo di ritorno Cagliari-Perugia per me e mio marito, perché ero sicurissima che, conoscendo la dedizione smisurata di Antonello per i cammini e il grande amore per la sua terra, non poteva che essere un cammino speciale. Partire da Olbia per arrivare a Cagliari attraversando città, piccoli paesi, borghi fiabeschi, vigneti, frutteti, campi di grano arati, salendo sul M. Ortobene, il M. Gonare, il Grighine, passeggiare nella storia dei siti archeologici è stato come arrivare all’anima di questa terra e della sua gente. Ogni giorno mi sono sentita arricchita, perché stavo finalmente conoscendo la Sardegna vera, quella della terra bruciata dal sole, della gente che sa accoglierti a braccia aperte e che ti apre la porta della loro casa per offriti anche solo un bicchiere d’acqua o della frutta fresca, perché l’accoglienza che abbiamo ricevuto in questo cammino è stata veramente unica. L’arrivo al Santuario della Madonna di Bonaria è stato emozionante, mi sono sentita accolta da Nostra Signora, le lacrime hanno bagnato il mio volto stanco ma felice di aver vissuto una delle più belle esperienze della mia vita. Questo è un cammino che auguro a tutti di poter vivere ma che va anche preservato con cura, per conservarne la sua autenticità. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile il Cammino di Bonaria, perché ci hanno regalato un sogno da vivere intensamente. Il mio non è un addio ma un arrivederci perché presto ritornerò con ancora più entusiasmo.
Monica