Siamo due amici di Cagliari che, per diverse ragioni, abbiamo voluto intraprendere — prima di altri cammini più titolati — il Cammino di Bonaria, quello della nostra regione. Siamo partiti con la speranza di poterlo percorrere tutto, in quanto entrambi avevamo qualche problemino fisico, ma questa speranza si è presto trasformata in una forte motivazione, cresciuta giorno dopo giorno, sempre più alimentata dalle sensazioni positive donateci dai nostri fantastici territori e dalle splendide persone incontrate durante tutte le 14 tappe.

La riflessione più profonda che questo cammino mi ha suggerito è stata quella di aver trascorso due settimane di completa immersione in un’atmosfera quasi mistica, scandita dai silenzi, dagli odori e dalle bellezze che si susseguivano giorno dopo giorno. La fatica fisica veniva placata da queste emozioni uniche e dalla scoperta di aver ritrovato al mio fianco un amico e collega, con il quale abbiamo condiviso aneddoti e situazioni vissute in oltre 25 anni di lavoro comune. Come mi piace ricordare le sue parole: «È stato il nostro cammino di vita precedente».

L’organizzazione è ottima per la segnalazione dei percorsi e per l’assistenza dei vari referenti che ci hanno fornito assistenza morale e concreta su qualsiasi dubbio avessimo per tutto il cammino; con alcuni referenti ci sentivamo ogni sera per fare il punto.

Avrei da scrivere tante altre emozioni provate e persone meravigliose incontrate, ma ritengo che non sia possibile trasferirle in uno scritto. Bisogna provarle. Perciò fate questo cammino e divulgatelo, per ciò che dona all’anima, lasciandovi una pace interiore. Mi piace pensare che possa essere opera e disegno della Madonna di Bonaria.

Buon Cammino, Carlo e Alberto