Mai avrei pensato di camminare così tanto e soprattutto di riuscirci per tutti quei chilometri, ma il pensiero di fare un pellegrinaggio in questo tempo di vacanza lo sentivo nel cuore. Volevo offrire qualcosa di grande a Gesù e Maria per dimostrare loro la mia gratitudine e come in tutti i pellegrinaggi dedicare del tempo alla preghiera, alla riflessione, all’espiazione e alla richiesta…. Così ho accolto con entusiasmo l’intenzione di mio marito Serafino di intraprendere il cammino di Bonaria, di cui non sapevo nemmeno l’esistenza. Lui ha organizzato tutto e io mi sono fidata, l’ho seguito, mi sono messa in cammino, in un periodo particolare e importante quale quello del S. Natale. Sono stati dei giorni molto belli e intensi che hanno consolidato il nostro matrimonio, abbiamo pregato insieme, affrontato tanti argomenti, fantasticato e anche discusso, lontani da tutto e da tutti, accompagnati solo dal rumore dei passi, dai suoni della natura circostante e dalla vista di paesaggi meravigliosi. Non sono mancati neanche i momenti di difficoltà fisica e di stanchezza, che abbiamo superato aiutandoci a vicenda e grazie anche all’aiuto dei tanti volontari dell’Associazione di Bonaria che resteranno sempre nel mio cuore. Il pellegrinaggio è stato sicuramente un momento di crescita spirituale e personale, dove gli incontri e la scoperta del territorio sono stati determinanti. I giorni sono trascorsi velocemente anche se gli ultimi sono stati molto dolorosi a causa di una storta alla caviglia che ha rallentato il cammino e cambiato il giorno di arrivo, non più il 31 dicembre ma il 1° gennaio, giorno dedicato a Maria SS. Madre di Dio, un caso? Penso di no, noi abbiamo camminato con Lei e per Lei e non poteva sceglierci un giorno migliore per farci arrivare a destinazione.

Nicoletta Pischedda